Vorrei che fossi qui ❣️
Ci sono pezzi musicali che strillano il tuo nome, forte, da far male alle orecchie. Uno di questi, per me, è #Wishyouwerehere, dei #PinkFloyd. Il brano è dedicato a Syd Barrett, fondatore e primo leader del gruppo, che nel 1968 dovette lasciare la band a causa del grave deterioramento delle sue condizioni mentali. Una canzone sospesa tra malinconia e nostalgia verso un amico ormai lontano. Il celebre riff nasce da David Gilmour, che ad Abbey Road insieme a Roger Waters trasforma il germoglio di poche note in una delle canzoni più amate dei Pink Floyd. L’introduzione, con una radio che vaga tra frequenze e voci lontane, sembra evocare un ricordo che riaffiora lentamente. Poi ci siamo noi da ragazzi, la nostra amicizia, i nostri sogni, le risate, il tempo che è andato via senza salutare e l’amara consapevolezza che: “siamo anime perse che nuotano in una boccia per i pesci e corriamo sopra lo stesso vecchio suolo per trovare le solite vecchie paure”. Quando la musica sfuma nel vento, resta la sensazione di una presenza assente, impossibile da dimenticare.
Vorrei che fossi qui ❣️

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